Con Lucia Bendia

 

Il Testo

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Oggi più che mai è necessario tenere vivo e costruttivo il dibattito sul tema della migrazione dei popoli, segnatamente della migrazione verso l’Europa ed il nostro paese, fornendo ai cittadini gli strumenti per poter leggere una realtà nuova e in continua evoluzione.

Il teatro ci permette di leggere il mondo attraverso uno specchio.

Canto di migranti da voce ai migranti marchigiani di ieri e agli immigrati nelle marche di oggi.

Desideriamo dare prova della ciclicità della storia e raccontare quel sogno di cambiamento di benessere che spingere a partire ad approdare in un paese lontano per poter avere un quotidiano migliore.

Raccontiamo le partenze, i viaggi, gli approdi… quel transito di vite che appartiene all’umano, a quel desiderio di miglioramento.

Si dice che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare: il viaggio, come il parto, prevede il rischio, ma piuttosto che restare e morire meglio osare.

Non c’è un tempo, un’epoca, ci sono vite in transito.

Le storie narrate saranno quelle di oggi e quelle di ieri.

Gli attraversamenti appartengono all’umano, all’istinto di sopravvivere e di conquistare un nuovo quotidiano possibile.

I racconti saranno alternati e contrappuntati da musica dal vivo; le storie raccontate sono tutte storie vere fornite gentilmente da storici della migrazione e da immigrati contemporanei che hanno desiderato raccontarsi.

Date e Teatri

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18 marzo 2017, ore 21.15

Teatro La Vittoria di Ostra (AN)